{"id":497,"date":"2013-02-28T17:02:21","date_gmt":"2013-02-28T16:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?page_id=497"},"modified":"2013-04-17T15:38:54","modified_gmt":"2013-04-17T13:38:54","slug":"interviste","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/interviste\/","title":{"rendered":"INTERVISTE"},"content":{"rendered":"<h4><\/h4>\n<h4>Intervista\u00a0pubblicata su MAG n. 3, 2007<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-795\" alt=\"interview02\" src=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/interview02.jpg\" width=\"620\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/interview02.jpg 620w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/interview02-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<h4>Il secondo scultore<\/h4>\n<p><em>Giuliano Mauri e refrattario alle definizioni. Eppure, di fronte all&#8217; impalpabile\u00a0poesia dei suoi lavori, al disorientamento che nasce dalle sue opere cangianti, il\u00a0bisogno di tradurre in parole, di decodificare, \u00e8 quasi irresistibile. Arte ambientale\u00a0\u00e8 un&#8217;espressione che non rende l&#8217;idea, la Land Arte \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa, solo arte\u00a0della natura si avvicina un poco. Ma, se lo si chiede a lui, alzando le spalle\u00a0dir\u00e0\u00a0<\/em><em>soltanto: &#8220;Gioco coi rami&#8221;. Giocando coi rami ha costruito stupefacenti edifici\u00a0vegetali, palazzi da ninfa, fiabesche cattedrali nel bosco, strutture che sembrano\u00a0nate per incantesimo. Opere grandiose ma marcescibili, sfide viventi alle categorie\u00a0mentali che vogliono l&#8217; arte immortale e collocata nei musei. Il suo lavoro muove\u00a0da una ricerca profondissima, ma lui tende a minimizzare. Dice che il suo incontro\u00a0con i luoghi dove opera \u00e8 \u00abfrutto del caso&gt;&gt;; in realt\u00e0 ha un talento da rabdomante:\u00a0coglie le vibrazioni di un posto e tira fuori, con le sue mani, quello che la natura si\u00a0e dimenticata di creare. Nella sua casa di Lodi, il laboratorio \u00e8 disseminato di rami\u00a0intrecciati, modellini, prove.<\/em><\/p>\n<p><strong>A cosa sta lavorando?<\/strong><\/p>\n<p>A un progetto per il Comune di Cantagallo, sull&#8217;Appennino tosco-emiliano. C&#8217;\u00e8\u00a0una radura alle sorgenti del Bisenzio dove sono certo che gli antichi avessero stabilito un luogo sacro: ho pensato a un anfiteatro, una struttura che desse il senso\u00a0dell&#8217;adunarsi. Accade spesso che, nella mia ricerca della natura, mi intrighino\u00a0invece suggestioni come questa, di tipo antropologico. Qualche anno fa, a Carvico, vicino a Bergamo, trovi una bellissima sorgiva trasformata in una fogna! E\u00a0la gente del paese non se n&#8217;era nemmeno accorta! Allora ho costruito proprio l\u00ec un\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?p=383\" target=\"_blank\">grande tempio<\/a><\/span> di legno, molto alto, che fosse insieme un&#8217;allusione alla\u00a0sacralit\u00e0\u00a0\u00a0della natura, un luogo della memoria e un monito a vigilare.<\/p>\n<p><strong>Nel suo lavoro c&#8217;\u00e8 un&#8217;attenzione storica?<\/strong><\/p>\n<p>A Padernello, nel bresciano, mi hanno dato il compito di far riemergere una strada romana, una centuria, che nell&#8217; antichit\u00e0 aveva collegato il castello al paese. La\u00a0strada era stata fagocitata e sepolta da un bosco grandioso: recuperarla cancellando ci\u00f2 che aveva seminato il tempo sarebbe stato un delitto. Cos\u00ec abbiamo scelto\u00a0di costruire una <a title=\"Ponte di S.Vigilio\" href=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?p=294\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">passerella<\/span><\/a> sopraelevata in corrispondenza del tracciato dell&#8217;antica\u00a0centuria, lasciando il bosco intatto. Questo \u00e8 il mio concetto di attenzione storica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-297\" alt=\"pontevigilio01top\" src=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pontevigilio01top-1024x272.jpg\" width=\"620\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pontevigilio01top-1024x272.jpg 1024w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pontevigilio01top-300x79.jpg 300w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/pontevigilio01top.jpg 1422w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><strong>Come nascono le sue opere?<\/strong><\/p>\n<p>Casualmente, credo. Si va l\u00ec, si vede il posto, ci si ragiona sopra. Non \u00e8 mai questione di inventare, ma piuttosto di scoprire, di cogliere qualcosa che c&#8217;\u00e8 gi\u00e0,\u00a0di sentirlo. E poi di dargli corpo.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; questa la sua definizione di artista?<\/strong><\/p>\n<p>Non lo so! La mia \u00e8 una specie di idea operativa: faccio delle cose per stare un\u00a0po&#8217; meglio. A Gallarate ho costruito un ponte su un fiume inquinatissimo. L&#8217;ho\u00a0riempito di gelsomini. Profumo e bellezza contro puzza e degrado. Una provocazione e un modo per sentirsi meglio. La gente \u00e8 condizionata dall&#8217;ambiente in\u00a0cui vive molto pi\u00f9 di quanto si renda conto, a meno che non sia completamente\u00a0civilizzata.<\/p>\n<p><strong>Civilizzato \u00e8 sinonimo di snaturato?<\/strong><\/p>\n<p>Senz&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Cosa succede quando lavora in citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Punto a creare un luogo che alla citt\u00e0 non appartiene, una parentesi magica. E&#8217;\u00a0quello che ho tentato di fare alla <span style=\"text-decoration: underline;\"><a title=\"Zenobia\" href=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?p=119\" target=\"_blank\">Triennale di Milano<\/a><\/span>.<\/p>\n<p><strong>Come si colloca la <a title=\"Voliera per umani\" href=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?p=312\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Voliera per umani<\/span><\/a> del Parco di Monza?<\/strong><\/p>\n<p>Ecco&#8230; (ride) Ho osservato a lungo questo parco molto bello, dove un sacco di\u00a0gente civilizzata si riversa la domenica a cercare la natura. E mi e venuta questa\u00a0immagine della voliera.<\/p>\n<p><strong>Vuol dire che siamo persone in\u00a0cattivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, voglio dire proprio questo.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 anche ironia, nelle sue opere?<\/strong><\/p>\n<p>Ironia, gusto della provocazione, senso del dramma. Un po&#8217; tutto insieme. Per\u00a0me, del resto, sono luoghi di grande fatica, ma anche di grande felicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La <a title=\"Cattedrale Vegetale (Val.Sella)\" href=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?p=181\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Cattedrale vegetale<\/span><\/a> \u00e8 il suo luogo di pi\u00f9 grande felicit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Il giorno della presentazione al pubblico, la meraviglia evidente dei presenti mi ha\u00a0ripagato di ogni fatica, \u00e8 stato un momento molto bello. La cattedrale \u00e8 l&#8217;opera\u00a0che meglio rappresenta la mia idea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-231\" alt=\"cattedrale_valsella03top\" src=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/cattedrale_valsella03top-1024x273.jpg\" width=\"620\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/cattedrale_valsella03top-1024x273.jpg 1024w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/cattedrale_valsella03top-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/cattedrale_valsella03top.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><strong>Possiamo provare a tradurla in parole?<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;idea di lavorare sulla crescita stessa, \u00e8 uno scolpire con la natura, di cui io,\u00a0uomo, lavoro la materia come secondo scultore. Alla fine, come sempre, la natura\u00a0prender\u00e0\u00a0il sopravvento. A differenza, per esempio, di quanto accade nella Land\u00a0Art, che interviene sul paesaggio per modificarlo anche sostanzialmente.<\/p>\n<p><strong>Che rapporto hanno le sue opere con l&#8217;architettura?<\/strong><\/p>\n<p>Non lo so. Nessuno. Quello che vedi! Cosa devo rispondere?<\/p>\n<p><strong>Che tipo di ricerche fa per prepararsi a un lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>Non lo chiamerei ricercare, ma piuttosto raccogliere. Ci\u00f2 che faccio \u00e8 vivere. Non\u00a0\u00e8 che si possa troppo spiegare.<\/p>\n<p><strong>Le sue opere vanno mai al di l\u00e0 di quel che aveva pensato?<\/strong><\/p>\n<p>Sempre. Per esempio, ora si e scoperto che dove c&#8217;\u00e8 la cattedrale c&#8217;\u00e8 un&#8217;acustica\u00a0stupenda, come nelle cattedrali vere: ci fanno i concerti. Nessuno \u00e8 pi\u00f9 in grado\u00a0di dire quanto fosse una predisposizione naturale del posto, di cui comunque non\u00a0c&#8217;eravamo accorti, e quanto invece dipende dalle linee di forza create dalla cattedrale stessa. Ma in fondo il mio lavoro consiste proprio in questo: fare qualcosa\u00a0che potrebbe esserci sempre stata.<\/p>\n<p><strong>Chi realizza materialmente le sue opere?<\/strong><\/p>\n<p>lo comincio, poi faccio continuare degli operai trovati sul posto. Non sono artisti,\u00a0ma gente brava a tirar di martello.<\/p>\n<p><strong>Di solito sono orgogliosi di lavorare a un&#8217; opera d&#8217;arte?<\/strong><\/p>\n<p>Qualche volta provano anche loro quella famosa meraviglia, s\u00ec, e allora \u00e8 un bel\u00a0momento. Ma in un lavoro come il nostro non ha nessuna importanza l&#8217;autore.\u00a0Chi ha inventato il campo di grano? Ecco, io mi sento pi\u00f9 simile a quello sconosciuto\u00a0che a un artista. lntervenendo sulla natura, per poi riconsegnare il proprio\u00a0lavoro alla natura stessa, il contadino entra nella dimensione del sacro.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo rapporto con il sacro?<\/strong><\/p>\n<p>Sono ateo, ma ho un grande rispetto per la spiritualit\u00e0. Mettermi continuamente\u00a0in relazione con la natura \u00e8 la mia liturgia. Ci sono luoghi creati da me che sono\u00a0scomparsi, spariti, marciti: ma la memoria rimane, magari in un albero cresciuto\u00a0storto per fare spazio al mio lavoro. Questo concetto di eternit\u00e0 mi affascina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-303\" alt=\"carpoforo01top\" src=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/carpoforo01top-1024x273.jpg\" width=\"620\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/carpoforo01top-1024x273.jpg 1024w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/carpoforo01top-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/carpoforo01top.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><strong>E&#8217; il suo modo per vincere la paura della morte?<\/strong><\/p>\n<p>Noi dovremmo guardare di pi\u00f9 a come la natura si prepara a morire. Alla fine il\u00a0tempo fa ridiventare tutto terra, e la natura lo trova normale, lo favorisce, lo considera una fase tra le altre. L&#8217;uomo invece si dispera. La cultura ci ha fuorviato, ci\u00a0stiamo\u00a0auto-distruggendo\u00a0nel tentativo di eternarci.<\/p>\n<p><strong>La consapevolezza aiuta l&#8217;artista a non disperarsi?<\/strong><\/p>\n<p>Offre una disperazione diversa: pi\u00f9 dignitosa, mi sembra. Avere osservato la natura in quella che l&#8217;uomo chiama decadenza aiuta a rendersi conto che non c&#8217;\u00e8\u00a0una vera differenza tra vecchiaia e giovent\u00f9. Solo l&#8217;esteta pensa che sia bello solo\u00a0il perfetto; ma la perfezione \u00e8 per definizione un momento, e come tale \u00e8 ferma,\u00a0quindi morta. La natura ci insegna che la bellezza \u00e8 il paesaggio, l&#8217;attraversamento, l&#8217;intera esistenza. E allora la vecchiaia \u00e8 bella esattamente quanto la giovent\u00f9,\u00a0e la morte si pu\u00f2 guardare con un po&#8217; pi\u00f9 di lucidit\u00e0. Per\u00f2 \u00e8 un concetto che\u00a0richiede fatica e la gente preferisce banalizzare.<\/p>\n<p><strong>Banalizza anche la sua opera?<\/strong><\/p>\n<p>Per la cattedrale avevo scelto un luogo isolato a 1200 metri. L&#8217;isolamento era\u00a0parte del significato dell&#8217;opera. Ora ci arrivano i pullman di Giapponesi. Nel\u00a0momento stesso in cui viene apprezzata, si snatura. Non c&#8217;\u00e8 modo di salvarla.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo lavoro meno snaturato?<\/strong><\/p>\n<p>Ho lavorato per un anno intero su un <span style=\"text-decoration: underline;\"><a title=\"Bosco sull\u2019isola\" href=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?p=425\" target=\"_blank\">bosco<\/a><\/span> seguendo le quattro stagioni. Mi \u00e8\u00a0sembrato di creare il mio paradiso personale, mi sono sentito espresso appieno.\u00a0L&#8217; avranno visto in venti.<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 snob?<\/strong><\/p>\n<p>Senz&#8217;altro, si pu\u00f2 non esserlo?<\/p>\n<p><strong>Nessuna fiducia negli esseri umani?<\/strong><\/p>\n<p>Senta, tempo fa, qui vicino, c&#8217;erano due filari di pioppi bruciati. Monconi neri,\u00a0bellissimi, stagliati contro il cielo. Un&#8217;immagine molto forte. Mi sono immaginato come sarebbe stato bello se solo ci fosse ricresciuta l&#8217;erba. Cos\u00ec mi sono\u00a0messo a coltivarla. E per molte sere, alla stessa ora, andavo a innaffiarla. Una sera\u00a0mi affronta il contadino ostile: &#8220;Guardi che la curo, non \u00e8 posto per gente strana,\u00a0qui!&#8221;. Allora ci penso un attimo e dico: &#8220;Sto facendo una cosa per la televisione&#8221;.\u00a0Non sapeva pi\u00f9 come scusarsi. Non dovrei essere snob?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-431\" alt=\"bosco01top\" src=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bosco01top-1024x273.jpg\" width=\"620\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bosco01top-1024x273.jpg 1024w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bosco01top-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/bosco01top.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p><strong>Lei si sente capito?<\/strong><\/p>\n<p>Non ho abbastanza soldi per essere capito.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 tanta gente apprezza il suo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>Lo apprezza a patto che non metta in discussione niente.<\/p>\n<p><strong>Le dispiace?<\/strong><\/p>\n<p>lo penso che ci sia un gran bisogno di filosofia. Di riflessione, di capacita intellettive, di qualcuno che pensi. E invece impera questa fraintesa cultura del fare,\u00a0dove poi non si fa niente. La destra e la sinistra, un modo di intendere la religione\u00a0obsoleto, l&#8217;ecologismo che si \u00e8 dimenticato della natura&#8230; C&#8217;\u00e8 un&#8217;assenza\u00a0che pesa, ma noi siamo continuamente dirottati su falsi scopi. Ci tengono nelle\u00a0voliere. Ci istillano la paura dell&#8217;altro, del diverso. Lo sa? Tempo fa ho fatto un\u00a0lavoro sull&#8217;immigrazione.<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;era?<\/strong><\/p>\n<p>Avevo predisposto delle <a title=\"Isole Vaganti \/ Zattera dei migranti\" href=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/?p=437\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">zattere giganti<\/span><\/a>, da far vagare in un lago con della terra\u00a0sopra. Le sementi, portate dal vento, hanno fecondato quella terra. Gli alberi\u00a0nati alla deriva sono cresciuti pi\u00f9 forti, adattabili e agguerriti degli altri. Quando\u00a0poi le zattere si sono arenate, gli alberi hanno messo radici e sono diventati indistinguibili dal resto della vegetazione. Noi ci affanniamo a evitare l&#8217;inevitabile,<br \/>\ninvece di assecondare la natura.<\/p>\n<p><strong>Quando le sue opere fanno il loro corso, si emoziona anche lei?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec. E, nel caso delle zattere, mi emozion\u00f2 anche vedere che la gente del paese, un\u00a0paese di emigranti, aveva capito profondamente.<\/p>\n<p><strong>Allora c&#8217;\u00e8 speranza?<\/strong><\/p>\n<p>Forse &#8230; (ride).<\/p>\n<p><strong>C&#8217;e un&#8217;opera che non ha realizzato?<\/strong><\/p>\n<p>La prima idea della cattedrale. Mi venne su una spiaggia di fronte al mare plumbeo di Lubecca. Mi piaceva tanto l&#8217;idea che si potesse vedere dal mare: sbucare\u00a0all&#8217;improvviso, far strizzare gli occhi ai marinai, far dubitare se fosse una formazione naturale o un&#8217;opera dell&#8217;uomo. Insomma: destare meraviglia. In fondo \u00e8\u00a0questa la molla di tutto il mio lavoro: immaginare che un giorno, da qualche parte, qualcuno possa provarne meraviglia. Forse non sono snob, sono un bambino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-449\" alt=\"isole03top\" src=\"http:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/isole03top-1024x273.jpg\" width=\"620\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/isole03top-1024x273.jpg 1024w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/isole03top-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.giulianomauri.com\/test\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/isole03top.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista\u00a0pubblicata su MAG n. 3, 2007 Il secondo scultore Giuliano Mauri e refrattario alle definizioni. 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